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L’ Energia biologica o vitale

La nostra energia biologica preme verso l’esterno, sia per ottenere una scarica piacevole, sia per stabilire un contatto con le persone e gli oggetti.

Il nevrotico è un organismo divenuto rigido, un organismo che non si trova a proprio agio nel proprio stesso corpo.  E’ cioè inibito, isolato e si sente teso fino al punto di scoppiare.  Gli sforzi per stabilire un contatto con la vita sono così penosi che preferisce ritirarsi.

Ritornare sani vuol dire essere capaci di far circolare l’ energia biologica nel giusto modo, liberandosi dalle paure e dallo stress.  La vita quando è espansione di sé è anche piacere.

L’energia biologica o vitale domina tanto la psiche quanto il soma.  E lo psichico ed il somatico formano una unità nell’ organsmo vivente.

Quando questa energia biologica o vitale viene inibita ed accumulata, tramite atteggiamenti psichici di difesa, cioè quando non trova la giusta circolazione ed espansione, si ha il manifestarsi di formazioni psichiche patologiche o di malattie somatiche.  Se la muscolatura è contratta anche il flusso sanguigno è inibito, cioè i fluidi corporei non possono circolare nel giusto modo.  L’angoscia ed altre emozioni negative vengono fissate nell’organismo da queste tensioni muscolari.  Sciogliendo le inibizioni e le tensioni muscolari si ha un emergere ed un liberarsi di energie positive ed allo stesso tempo si ha una dissoluzione della corazza caratteriale.

Secondo le scoperte fatte dallo psichiatra W. Reich, corazza caratteriale e corazza muscolare sono dunque funzionalmente identiche.  Da questo dato di fatto egli giunse poi a sviluppare il  concetto di bio-elettricità.  Il corpo è governato da processi elettrici e l’orgasmo è un fenomeno di scarica elettrica che si manifesta in un ciclo quadri-fase :

Tensione  –  Carica bio-elettrica   –   Scarica bio-elettrica   – Rilassamento

L’energia vitale nell’organismo umano, se repressa e compressa, senza che se ne renda possibile l’espansione, crea nell’individuo sensazioni di angoscia, cioè un senso di oppressione e costrizione.

Cosa necessita a questo punto l’energia vitale accumulatasi per ristabilire uno stato di equilibrio psico-fisico ?  Di moto e cambiamento.  A questo punto potrebbe nascere la paura dell’eccitazione piacevole, la c.d.  angoscia del piacere, per il timore che il lasciarsi andare significhi cadere nel vuoto, non avere più le proprie certezze e sicurezze a cui attaccarsi.  In altre parole, il timore di venir privati delle nostre quotidiane azioni e reazioni ripetitive, meccaniche e stereotipate. Per non parlare della paura che tale energia vitale, ingorgata e repressa, possa cercare improvvisamente una liberazione con pericolosi acting-out, quali i comportamenti distruttivi verso se stessi (suicidi) o verso gli altri (omicidi).

Il processo sopra descritto della  tensione – carica – scarica – distensione, si applica al funzionamento di diversi organi interni del corpo umano, dal cuore alla vescica urinaria, che si contrae in quanto il suo riempimento meccanico produce contrazione.  Dunque, questo principio è valido per tutte le funzioni dell’ organismo.  Si tratta della pulsazione dell’ energia vitale, cioè dell’ espansione e contrazione che avviene tanto nella sfera psichica quanto in quella somatica.  Possiamo meglio definire l’ espansione del nostro essere come collegata a sensazioni di gioia e di piacere e la contrazione a sensazioni di dispiacere e di dolore.

Piacere che può anche essere estasi sessuale oltre che benessere fisico e psichico in generale.  Viceversa in uno stato di dolore ci si sente depressi e angosciati ed anche il cuore ne soffre perché deve spingere il sangue in vasi sanguigni contratti.

Dunque, riferendoci alle innervazioni degli organi, di può dire che :

Sistema nervoso parasimpatico  =  Espansione  =  Piacere

Sistema nervoso simpatico  =  Contrazione  =  Dolore e Angoscia

A livello istintuale

Funzione espansiva  =  Eccitazione sessuale

Funzione contrattiva  =  Angoscia e Impotenza

Ricordiamoci che l’ organismo ha un funzionamento unitario, sia che si tratti dei livelli di coscienza più elevati della Mente, sia che si tratti del funzionamento biologico degli organi interni.  Uno stato di angoscia ad esempio è prodotto da una concentrazione dell’ energia biologica in un punto.  Ma quale è il punto di concentrazione ? Sono state localizzati da Reich tre centri generatori dell’ energia biologica : il plesso solare, il plesso ipogastrico e il plesso lombo-sacrale o pelvico.  I gangli vegetativi più importanti si trovano nella regione addominale e in quella genitale.

Se l’ armonia o pulsazione dell’ organismo è disturbata, ne risulta una turba biologica o psichica, cioè una malattia.  La mancanza di armonia con le nostre emozioni e con ciò che il nostro corpo sente, sono la causa primaria della malattia, del decadimento e della morte.  Perciò è della massima importanza giungere ad una concezione unitaria dell’ organismo, al fine di liberare le energie psichiche e trasformare noi stessi e la realtà che percepiamo.

Liberare le emozioni, dunque, per comprendere sia il piacere che il dolore e dare maggiore espressività al nostro essere vivente, dimodochè esso vibri all’ unisono con il Cosmo.

La sostanza vivente è movimento e ciascun movimento porta una espressione. Anche il linguaggio è una forma biologica di espressione, nata ad un certo punto del livello di sviluppo dell’ essere umano.  Sono tutte espressioni emozionali. Anche la musica esprime delle emozioni.

E’ importante dunque ascoltare le espressioni del nostro corpo. Se siamo disposti ad ascoltare, il corpo ci parla e ci dice ciò di cui ha bisogno.  Bisogna comprendere le necessità della sostanza vivente che si esprimono anche aldilà del linguaggio.