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Pornografia e Pornodipendenza

La pornografia.

La pornografia è un fenomeno culturale che sta assumendo nella nostra società dimensioni e contenuti sempre più inquietanti.  Suscita esaltazione e forti emozioni nei pornodipendenti,  forse per la possibilità che offre di poter invadere  la sfera intima di molti esseri umani,  come se fossero persone che fanno sesso a tu per tu con chi li osserva.  Nella mente di chi guarda le scene pornografiche, c’è il  sostituirsi, il prendere il posto di chi viene rappresentato nel film.

La pornografia è considerata da molti sociologi e psichiatri uno degli elementi propulsori degli abusi verso i minori e le donne. Il consumatore di pornografia manifesta altresì una progressiva desensibilizzazione che genera mancanza di empatia verso gli altri.

Sottolineiamo un fatto : pornografia e libertà sessuale sono due cose totalmente diverse, direi quasi opposte.  Infatti, nessuno dei teorici della libertà sessuale ha mai difeso la pornografia.  Non la ha difesa Marcuse e neppure la ha difesa Wilhelm Reich.  Quindi, possiamo affermare, senza ombra di dubbio, che la pornografia è l’ antitesi della libertà sessuale.

Il consumo della pornografia è in continua ed inesorabile “escalation”.  Ed il risultato finale quale è ?  Lo vediamo tutti : è l’ attuale dominio di sesso e violenza nei mezzi di comunicazione di massa.  La pornografia fa dunque appello ai più bassi e perversi istinti dell’ essere umano. “The worst of the beast”, il lato peggiore della bestia, come dicono negli Stati Uniti.

Il mondo della pornografia, guardato con occhio critico, è un mondo dell’ orrore.  In molti di questi filmini le donne vengono rappresentate financo in rapporti sessuali con animali, dove eseguono la “fellatio” o dove vengono penetrate da cani, cavalli o addirittura maiali. Vi sono migliaia di siti Internet che pubblicizzano perfino la schiavitù sessuale di giovani bambine asiatiche.  Ma non è tutto qui : adesso siamo giunti allo “snuff”, cioè la morte in diretta, la quale è stata l’ imprevedibile, terrificante “escalation” di ferocia nel mondo della pornografia.  In questi filmini, lo spettatore assiste proprio alla rappresentazione di una serie di rapporti sessuali i quali terminano con il reale sgozzamento e smembramento di una o più donne.  Fate conto che di questi filmini ce ne sono tantissimi in circolazione, il che vuol dire che migliaia di donne sono state uccise per soddisfare questa crescente voglia di sangue e di emozioni.

La pornografia può andare ancora più lontano di quanto non sia arrivata fino ad ora ?  Può diventare ancora più degradante, aberrante ?  La risposta è , sì.  Da questo ne deriva l’ aumento vertiginoso degli stupri e la comparsa di un atteggiamento maschile di sempre più accentuata assenza di sentimenti e di responsabilità nei rapporti con le donne.  Instaurando inoltre una sempre maggiore necessità di eccitazione, spinge anche alla ricerca di una varietà di partner sessuali per sfuggire alla noia.

Questa cultura pornografica, basata sulla ricerca del piacere a tutti i costi, ha portato in molti casi alla degradazione totale del rapporto amoroso tra i due sessi e progressivamente sta distruggendo in molti  individui non solo la capacità di discernere tra il Bene ed il Male, ma anche la capacità di distinguere tra fantasia e realtà.

Dunque è un gravissimo errore parlare della pornografia come di una forma di libertà di espressione, perché non ha niente a che vedere con la libertà di espressione ciò che umilia, degrada e distrugge la vita di decine di milioni di uomini, donne e bambini in tutto il mondo.  L’ alleanza che si sta costruendo tra le emittenti televisive ed i pornografari, tra Internet ed i pornografari, sono tutte prove che si vuole continuare a mantenere le donne in questa condizione sub-umana ed a creare uomini disperatamente schiavi di queste emozioni pornografiche.

La porno-dipendenza.

Considerando gli studi clinici di caso e studi sociologici e visionando la copiosa letteratura sugli effetti della pornografia, appare chiara la possibilitĂ  di venire psicologicamente e fisicamente danneggiati dalla ripetuta esposizione a materiale pornografico.

Come professionista in counseling psicologico ho trattato, durante un periodo di dieci anni, circa 560 individui affetti da diversi tipi di deviazioni sessuali, inclusi stupratori, molestatori di bambini, esibizionisti, sado-masochisti, feticisti, ecc.

Pur con alcune eccezioni, ho rilevato che la pornografia aveva, in maggiore o minor misura, contribuito o facilitato l’ insorgere delle patologie sopra menzionate.  Una volta che le persone vengono attratte dal materiale pornografico e cominciano a farne un uso abituale, subentra progressivamente ed inesorabilmente l’ effetto dipendenza.  Si torna e ritorna a cercarlo, desiderandolo sempre di più e con sempre maggior frequenza.  Esso agisce come un potentissimo stimolatore della libido che viene poi scaricata tramite la masturbazione.  Le immagini pornografiche restano poi nella mente dell’ individuo e sono sovente richiamate ed elaborate nelle fantasie sessuali.

Una volta che la dipendenza si è creata non si  può tanto facilmente liberarsene.  L’ individuo ne diventa suo malgrado schiavo, nonostante le conseguenze negative sulla vita personale e sociale, quali divorzio, perdita della famiglia, problemi vari nelle relazioni con l’ altro sesso.  Ritengo comunque che sia difficile, per chi non è pornodipendente, comprendere la natura di questa spinta a cercare in continuazione la pornografia.  Questa dipendenza è una cosa complessa e “raffinata”  che nessuno fino ad ora è riuscito ad individuare pienamente.  Quando la bramosia colpisce questi soggetti, niente e nessuno può fermarli dal cercare quelle immagini.  Essi vengono consumati dal loro appetito.  La dipendenza domina le loro vite.

Il secondo stadio è l’ escalation. Con il passare del tempo il porno-dipendente ha bisogno di materiale sempre più spinto per potersi eccitare.  Questo processo ricorda la Dipendenza da Droghe e la Dipendenza da Alcol.  Sembra tuttavia che l’ elemento centrale di questa bramosia sia l’ enorme quantità di energia che queste immagini pornografiche smuovono nell’ individuo che ad esse si espone.  Ho avuto alcuni pazienti sposati le cui mogli mi hanno confessato in lacrime che il loro marito preferiva masturbarsi davanti a materiale pornografico invece che fare l’ amore con loro.

La terza fase viene chiamata “stato di desensibilizzazione”.  In pratica il materiale che un tempo si percepiva come scioccante, repellente, immorale, diventa la norma con cui si percepisce la sessualità.

Nella quarta fase si mostra una progressiva tendenza a mettere in atto i comportamenti sessuali visionati, anche quelli più estremi : il sesso con i minori, lo stupro ed il desiderio di infliggere sofferenze al partner ed a se stessi nel sesso.  Gli effetti negativi della pornografia sono stati anche rilevati clinicamente da psicoterapeuti e professionisti del counseling come me.  Ci troviamo di fronte a persone la cui dipendenza dalla pornografia causa forti sofferenze e molti guai.

Un paio di esempi tratti dalla mia pratica professionale potranno essere di aiuto per una maggiore comprensione di quanto sopra descritto.  Una volta mi è stata richiesta una consulenza psicologica da un giovane e promettente professionista di Milano che aveva perso ogni interesse per la sua carriera, per i suoi amici e familiari ed anche verso il desiderio di formarsi una famiglia con la fidanzata Anna.  Così lui mi ha descritto i suoi stati d’ animo di pornodipendente : Caso di Marco

Dalla lettura di queste confessioni si comprende che il porno-dipendente non ha pulsioni di libertà dalle convenzioni sociali, non vuole oltrepassare nessuna norma e non gliene frega niente che il mondo sia più o meno malato e non si sente schiavo di questo mondo.  Lui semplicemente vuole provare emozioni pornografiche che sono straordinariamente “attrattive ed evocative”, che si illude di poter gestire a suo piacimento, data la totale disponibilità di immagini.  E’ un bulimico delle emozioni. Tutte le donne di pornodipendente che ho ascoltato sono donne totalmente libere e disponibili dal punto di vista sessuale ed assolutamente non limitanti nel rapporto.

L’ uso convulso di pornografia non è un’ istanza di rifiuto della società, di libertà estrema, ma solo di godimento estremo.  Il pornodipendente non cerca la autodistruzione, ma l’ esaltazione della trance.  Il fatto che, in realtà, dalla trance derivi la distruzione reale, totale e necessaria, lui cerca fino alla fine di negarlo;  lui cerca, spera fino alla fine di poter far convivere in se stesso la fruizione convulsa della pornografia, con la possibilità di gestire la sua vita.  E’ solo quando avrà “sentito” l’ impossibilità di questa convivenza e l’ ineluttabilità della propria distruzione che troverà in sé la capacità e le modalità per reagire.

Nella mia esperienza di counseling psicologico ho notato che la più grave conseguenza della dipendenza dalla pornografia è la distruzione dei legami interpersonali intimi nonchè delle relazioni sociali.  La distruzione di relazioni sentimentali e sessuali di lunga durata.  Gli studi di sessuologia condotti fino ad ora evidenziano il fatto che le deviazioni sessuali sono comportamenti appresi.  Non c’è trasmissione ereditaria di comportamenti sessuali patologici come lo stupro, l’ incesto, la pedofilia, l’ esibizionismo o la promiscuità.  Se un uomo si masturba con una determinata fantasia, appresa supponiamo da materiale pornografico, la piacevole esperienza carica la fantasia deviante di grande valenza erotica.  Ho rilevato altresì che gli individui che si masturbano regolarmente con l’ aiuto della pornografia rischiano di diventare dei pornodipendenti, come pure di aver problemi e crisi pesanti nel rapporto di coppia.  La loro sessualità in un certo senso si “disumanizza”  e perdono anche la capacità di provare genuini sentimenti di amore verso una donna.

Ecco qui le confessioni di un’ altro mi paziente affetto da pornodipendenza, dove si comprende come lo sprofondare in questo mondo causa disperazione, mina la forza di volontà e la stima di sè e fa sentire la vittima come una nullità.   Caso di Stefano

La mia prassi terapeutica si svolge in cinque stadi :

  • Analisi caratteriale soprattutto per quanto riguarda le resistenze caratteriali che si esprimono non tanto nel contenuto quanto nella forma del comportamento generale
  • Analisi ed interpretazione dei transfert sia positivi che negativi
  • Analisi ed interpretazione dei sogni
  • Dissoluzione della corazza muscolare tramite la vegeto-terapia reichiana
  • Terapia di conoscenza di sĂ© e di abbandono tantrico alla vita

Se pensi che possa fare qualcosa per farti star meglio, chiamami   334 7484245